Il nostro team

Un team fondato sul processo, sulla fiducia e sulla responsabilità condivisa.

Diego Pileggi

Diego Pileggi è un regista, attore e pedagogo teatrale italiano, nonché fondatore e direttore artistico della Jubilo Foundation, una compagnia teatrale internazionale dedicata al teatro fisico, alle pratiche di ensemble e alla performance a impegno sociale.

Ha conseguito un Master in Recitazione presso la Manchester Metropolitan University (2011) e una laurea in Scienze della Comunicazione (Teatro) presso l’Università degli Studi di Milano (2007). Il suo percorso artistico si è sviluppato all’incrocio tra teatro fisico, teatro-danza e ricerca performativa, grazie agli incontri con artisti e pedagoghi di rilievo come Eugenio Barba, Roberta Carreri, Iben Nagel Rasmussen, Marcello Magni e Danio Manfredini, nonché alla collaborazione con l’ensemble del Song of the Goat Theatre. Queste esperienze hanno plasmato un approccio radicato nella profonda connessione tra corpo, voce e presenza, con un’attenzione particolare alla formazione psicofisica dell’attore e al processo creativo all’interno dell’ensemble.

Dal 2013 collabora con il Grotowski Institute di Wrocław, dove ha sviluppato attività di ricerca e formazione incentrate sul teatro fisico e sulle pratiche di ensemble. Tra il 2012 e il 2022 vi ha lavorato come collaboratore e artista residente, partecipando a progetti di ricerca e artistici internazionali.

Nel 2011 ha fondato la Jubilo Foundation, attraverso cui sviluppa progetti artistici ed educativi in tutta Europa, unendo la creazione performativa alla ricerca culturale e all’impegno sociale. Il lavoro della compagnia coinvolge spesso comunità emarginate, tra cui detenuti, rifugiati, minoranze etniche e persone con disabilità.

Nel 2014 ha co-fondato il progetto teatrale Unlocking, sviluppato in collaborazione con il Grotowski Institute e dedicato ai detenuti delle carceri di Wrocław e Świdnica in Polonia. In questo ambito ha diretto spettacoli e installazioni performative come Reflection (2015), Cain (2019), Cain in Absentia (2019–2020) e Odgrodzenie (2021), sviluppando parallelamente programmi di formazione teatrale per detenuti, collaborazioni di ricerca accademica e scambi internazionali. Il progetto ha inoltre portato alla creazione di Granice/Borders, il primo Festival Europeo di Teatro in Carcere (2021).

Come regista per Jubilo ha creato opere tra cui On the Other Side (2021), On the Other Side / Passage (2020), On the Other Side: Concert for Piano and Silences (2019), Reflection (2015), Black Night White Day (2015) e Hidden Cities – Concert of Traditional Songs (2015). Il suo lavoro è stato sostenuto da programmi culturali europei come Creative Europe ed Erasmus+, e presentato in collaborazione con teatri, università e istituzioni culturali in tutta Europa.

Accanto al suo lavoro artistico, Pileggi conduce regolarmente workshop, laboratori e programmi di alta formazione per attori e performer a livello internazionale, condividendo la sua ricerca sul lavoro di ensemble, sulla conoscenza incarnata e sull’integrazione di voce, movimento e musica nella performance contemporanea.

Kasia Pieniawska

Artista visiva, graphic designer e architetta degli spazi. Collabora con la Jubilo Foundation come scenografa, progettando e realizzando le scenografie per gli spettacoli e l’identità visiva della compagnia. È autrice del progetto scenico e grafico del premiato spettacolo ”Cain” e della trilogia del progetto ”On the other side”. Ha curato il graphic design e l’identità visiva del Festival Borders, tenutosi a Wroclaw nel 2021. Ha progettato e collaborato alla realizzazione di Scena na Kleczkowskiej, uno spazio teatrale situato nel Carcere n.1 di Wroclaw, trasformato da cella in sala teatrale. Dal 2022 vive in Italia, dove sta sviluppando progetti di land art, ampliando la sua ricerca nella progettazione e costruzione di installazioni spaziali profondamente connesse con l’ambiente e il paesaggio del territorio.

Lorenzo Volpi Lutteri

Lorenzo Volpi Lutteri è un regista e attore di fama internazionale, diplomato alla prestigiosa Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Da oltre vent’anni conduce ricerche sul teatro, sul teatro-danza e sul potenziale espressivo del corpo e della voce in scena, creando performance che uniscono le tradizioni classiche e d’avanguardia europee. Il suo sviluppo artistico è stato plasmato dagli incontri e dalle collaborazioni con alcuni dei più importanti maestri europei di teatro e danza, tra cui Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Peter Brook e Carolyn Carlson, nonché dal lavoro sotto la guida di Enrico D’Amato, Bruce Myers, Yoshi Oida, Marisa Flach, Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Iva Formigoni.

La sua pratica è radicata nei principi classici della pedagogia teatrale europea, in particolare quelli di Jacques Copeau, Bertolt Brecht e Orazio Costa, conferendo al suo lavoro sia rigore formale che profondità concettuale. Come attore, ha preso parte a produzioni nazionali e internazionali dirette, tra gli altri, da Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Roberto Guicciardini e Abbondanza/Bertoni.

Tra i suoi lavori più recenti e significativi figurano il recital Shakespeare Memories e Aspettando Godot di Samuel Beckett, per la regia di Christian Poggioni, entrambi ampiamente apprezzati per la precisione recitativa, la sensibilità drammaturgica e l’approccio innovativo alla forma scenica. In collaborazione con la Jubilo Foundation, Lorenzo Volpi Lutteri ha diretto gli spettacoli Bez Skrzydeł (“Wingless”) ed ELEGIA, in cui unisce il rigore del teatro classico europeo alla sperimentazione scenica, al lavoro profondo su corpo e voce e alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi.

Joshua Doerksen

Joshua Doerksen è un attore e performer, nonché uno dei membri fondatori della Jubilo Foundation. Ha completato gli studi di recitazione presso la University of Vancouver e successivamente ha conseguito un Master in Acting presso il Song of the Goat Theatre in collaborazione con la Manchester Metropolitan University (2007). Ha collaborato con lo Studio Matejka ed è stato uno dei fondatori del gruppo artistico Odra Ensemble. Nella sua pratica artistica unisce recitazione, composizione e sound design, rivestendo un ruolo creativo chiave negli spettacoli e nei workshop di Jubilo. Come performer, con Jubilo ha preso parte agli spettacoli: Black Night/White Day, Concert of traditional songs per la regia di Diego Pileggi e Wingless/Bez skrzydeł, ELEGIA per la regia di Lorenzo Volpi Lutteri. All’interno di Jubilo conduce attività formative, tra cui workshop vocali e performativi, esplorando l’interazione tra voce individuale e collettiva, in particolare nel progetto CHORÓS: Chorality, Polyphony, Relation. Doerksen ha inoltre partecipato al programma di ricerca BodyConstitution presso il Grotowski Institute, nell’ambito delle attività della compagnia. La sua esperienza nel sound design e nella musica di scena sostiene la missione artistica di Jubilo, contribuendo allo sviluppo di una pratica teatrale inclusiva, collettiva e socialmente impegnata.

Aleksandra Gronowska

Diplomata presso l’Accademia di Pratica Teatrale del Teatro Gardzienice di Lublino (PL) e l’Accademia di Belle Arti di Wrocław (PL) presso la Facoltà di Fotografia e Arte Multimediale. Come attrice e vocalist, nel corso degli anni ha collaborato con teatri e gruppi quali: il Centro di Pratica Teatrale Gardzienice (PL), Teatro Koreja (IT), la World Music Orchestra presso il National Forum of Music di Wrocław (PL), la Jubilo Foundation (PL), il progetto musicale Clay Songs (PL), il Mercury Theatre (GB), Interkunst (DE), il Teatro Witkacy di Słupsk (PL) e molti altri.

Compositrice di musiche per teatro e cinema. Ha collaborato con teatri e collettivi quali: il Teatro di Pantomima di Wrocław, il Teatro Contemporaneo di Wrocław, il Teatro Maska di Rzeszów, il Teatro della Radio Polacca, il Teatro Witkacy di Słupsk, il Teatro Helena Modrzejewska di Legnica, il Teatro Drammatico Baltico di Koszalin, il Teatro Wojciech Bogusławski di Kalisz, l’Accademia di Arti Teatrali (Dipartimento di Danza) di Bytom, il Teatro Popolare di Cracovia, il Teatro Municipale Witold Gombrowicz di Gdynia, il Collettivo TESSEN, la School of Combat Fans, la Jubilo Foundation e l’Aurora Collective.

Ha inoltre co-creato le musiche per cortometraggi del duo Bui Film e, insieme alla band KOSY, per il film “Day and Night” diretto da Kasia Machałek e Łukasz Machowski. Fondatrice, vocalist e strumentista della band KOSY. Il gruppo ha vinto diversi premi in festival musicali. I KOSY sono stati inoltre selezionati ufficialmente per il più importante festival mondiale di world music WOMEX 2021, rappresentando Wrocław come prima band della Bassa Slesia nella storia del festival. Dopo il successo a Porto (Portogallo), per il gruppo si sono aperti anche i palcoscenici internazionali, con concerti tra gli altri in Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Scozia e Austria.

Finora la band ha pubblicato due album: il debutto “Siew” (2022) e l’LP “Siew Symfonicznie” (2023), i KOSY insieme all’Orchestra Sinfonica Filarmonica Sudecka, diretta da Agnieszka Franków Żelazny e orchestrata da Łukasz Bzowski.

Pietro Rigamonti

Pietro Rigamonti è un compositore e musicista il cui lavoro nasce da una profonda sensibilità verso l’arte intesa come luogo di memoria, simbolo e trasformazione. La sua ricerca intreccia suono, materia e immagine, sviluppando un linguaggio artistico capace di evocare storie e ricordi attraverso l’esperienza sensoriale. Nei suoi progetti ha spesso esplorato la dimensione simbolica dei materiali e dello spazio, creando dispositivi scenici e ambienti performativi in cui gli elementi visivi e sonori diventano strumenti di esperienza emotiva e rituale.

Accanto alla pratica musicale, ha maturato una formazione nel design: si è laureato in Design del Prodotto Industriale presso il Politecnico di Milano (2011–2018) e ha partecipato alla Samsung Maestros Academy presso lo IED Milano (2014–2015).

Il suo percorso artistico si è arricchito anche attraverso esperienze di ricerca performativa, tra cui il Laboratorio Controcanto della Jubilo Foundation (2022–2025) e il Seminario d’Azione Autunnale con la Compagnia Abbondanza/Bertoni (2025). Attualmente prosegue la sua formazione artistica con Jubilo, approfondendo la ricerca sul lavoro vocale, musicale e performativo.

Nel 2025 ha debuttato con Jubilo, partecipando al progetto Il loro grido è la mia voce, dando inizio a una collaborazione artistica che intreccia musica, pratica scenica e ricerca performativa.

Rafał Habel-Bloodgood

Rafał Habel-Bloodgood è un attore, musicista, vocalist e pedagogo teatrale polacco con oltre venticinque anni di esperienza professionale nel teatro musicale fisico basato sull’ensemble. Il suo lavoro si fonda su una pratica collaborativa a lungo termine e sull’esplorazione delle relazioni tra movimento, voce, ritmo e musica dal vivo come forma di ricerca artistica.

Il suo percorso artistico si è sviluppato attraverso un intenso lavoro di ensemble come membro fondatore della compagnia teatrale polacca Song of the Goat Theatre (1996–2018). Questo periodo ha plasmato il suo approccio alla performance attraverso la creazione collettiva, l’ascolto fisico e la drammaturgia musicale, e continua a influenzare il suo lavoro indipendente, in cui il processo e l’esplorazione condivisa rimangono centrali.

Dal 2019 Rafał si concentra su collaborazioni internazionali che uniscono creazione performativa, ricerca e dialogo interculturale. Tra queste figura Uninteresting Scream (2019–2022), sviluppato in collaborazione con attori greci, che ha segnato l’inizio del suo continuo rapporto artistico con la comunità greca delle arti performative. Successivamente ha partecipato a Body Without Body / Bacchae (2020), per la regia di Rinio Kyriazi, nell’ambito del Laboratorio Internazionale di Dramma Antico. I suoi progetti più recenti ad Atene includono AISO – Άϊζο (2023) e βαδιζοντας (Walking), andato in scena in prima nel 2025.

Accanto al suo lavoro performativo in Grecia, Rafał condivide la sua pratica attraverso workshop e corsi di formazione presso istituzioni ateniesi come la Fondazione Michael Cacoyannis e la Dilos Theatre School.

Parallelamente al lavoro artistico, Rafał porta avanti una costante attività pedagogica. Ha insegnato nel programma di Master in Acting organizzato in collaborazione con la Manchester Metropolitan University (2004–2012) e ha condotto workshop e masterclass in tutta Europa e negli Stati Uniti. Il suo insegnamento si concentra sulla consapevolezza di ensemble, sull’ascolto attento, sull’improvvisazione e sulla trasmissione della conoscenza incarnata.

Rafał è un polistrumentista e compositore autodidatta che lavora con kora, birbyne, salteri, flauti e percussioni. La sua pratica connette fonti musicali tradizionali con processi performativi contemporanei, ponendo l’accento sullo scambio artistico tra culture. Include inoltre la creazione di suoni a partire da elementi scenografici e spaziali, trattando lo spazio performativo come un partner musicale.

Martina Storani

Martina Storani è consulente scientifica della Jubilo Foundation e ricercatrice in teatro contemporaneo e
sociale. Collabora stabilmente con la fondazione dal 2018 attraverso le sue
attività di ricerca e fornendo supporto organizzativo per workshop ed eventi.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Teatrali nel 2021 con una tesi incentrata sul teatro in carcere e, dal 2022, è docente di Teorie e Tecniche del Teatro Sociale presso l’Università Sapienza di Roma. Accanto alla sua continua ricerca sul teatro negli istituti penitenziari, è assegnista di ricerca presso l’Università Roma Tre per il 2025 nell’ambito del progetto “Donne, Teatro, Fascismo” (PRIN 2022).

Oltre a diversi saggi e monografie, ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sull’esperienza Jubilo nelle seguenti opere: Storia del teatro in carcere in Italia. Teorie ed esperienze (Bulzoni, Roma 2025); La formazione dell’attore nel teatro carcere: l’esperienza di Fundacja Jubilo, in G. Di Palma e I. Scaturro (a cura di), Per-formare il sociale, Vol. III: La pedagogia nel teatro sociale (Bulzoni, Roma 2023); e La pedagogia nel teatro carcere. Metodi e strategie formative di Valentina Esposito e Diego Pileggi, in «Biblioteca Teatrale», n. 137, gennaio-giugno 2022.