Ostoja: un programma laboratoriale a lungo termine con l’Associazione Ostoja, per dare voce a coloro che il mondo è troppo occupato per ascoltare.
Dal 2015
Responsabili del progetto:
Agnieszka Bresler e Diego Pileggi
Partecipanti al progetto:
Anna Misterka, Bartek Kluczka, Izabela Nowak, Marcin Dąbrowski, Marzena Kita, Miłosz Dziubiński, Robert Stanisławek, Tomasz Wójtowicz
Testo: Agnieszka Bresler
Assistente alla regia: Aleksandra Kugacz
Collaborazione artistica: Joshua Doerksen
Costumi, scenografia, proiezioni e progetto grafico: Aleksandra Gronowska
Luci: Paweł Nowak
Coordinatore del progetto: Sebastian Kostera
Finanziato da Gmina Wrocław
www.wroclaw.pl
Descrizione
Dal 2015 la Fondazione Jubilo, in collaborazione con l’Associazione Ostoja, conduce un programma a lungo termine di laboratori teatrali: TEATROSTOJA. L’edizione di quest’anno del progetto, guidata da Agnieszka Bresler con la partecipazione ospite di Luigi Petrolini, si svolge da settembre a dicembre 2017, con presentazioni del lavoro previste dal 12 al 14 dicembre.
Il culmine della prima edizione del progetto (2015-2016) è stata la prima di Eccezionalmente (non) su di noi, una performance presentata in anteprima al Centro per le Iniziative Artistiche di Wrocław il 5 giugno 2016.
Eccezionalmente (non) su di noi è una performance teatrale nata da momenti di silenzio, paura e risate, insicurezza e felicità travolgente, improvvisata e strutturata allo stesso tempo. I semi da cui è cresciuta sono state le proposte di ciascun partecipante: idee, gesti, sogni, poesie e canzoni. Sono diventate chiavi per accedere al mondo della loro autoespressione, dando voce al grande bisogno di raccontare qualcosa al resto del mondo, così spesso troppo occupato o troppo sordo per ascoltare le loro voci. È una performance fatta di contraddizioni vive e sincere, proprio come la vita stessa.
Che cosa ci rende eccezionali?
Come percepiamo le persone con disabilità?
Quanto spesso parliamo di loro, che cosa diciamo, parliamo davvero in modo autentico?
Cerchiamo di vedere l’essere umano sotto la superficie degli stereotipi, dei pregiudizi e degli schemi?
Vogliamo parlarvi di noi stessi. Di noi interamente, fuori, dentro e attraverso. Vogliamo raccontarvi che cosa ci rende felici, che cosa ci tocca, ci preoccupa o ci incanta. Come vediamo il mondo e come il mondo vede noi. Vogliamo raccontarvi di noi stessi, in modo eccezionale e ordinario. E, a proposito, forse vogliamo anche raccontarvi qualcosa di voi, e di tutti noi.





























































